giovedì 16 giugno 2011

Senza titolo

Capita. Di non riuscire a concentrarsi e ci vuole tempo per capire la ragione. Capita di aver bisogno di metter le mani nei colori, per quanto digitali, e creare immagini senza titolo.

Teglia-1

Teglia-2

Per i curiosi: l’oggetto misterioso è una padella di alluminio che ha conossciuto momenti di fuoco in un BBQ.

sabato 4 giugno 2011

Un calcio in bocca fa miracoli

Narrativa italiana. Autore Marco Presta, che su Radio 2 conduce insieme ad Antonello Dose la nota trasmissione radiofonica "Il ruggito del coniglio". Quando posso la ascolto (o addirittura scarico il podcast). Così, spinto dalla pubblicità dichiarata ("questa sera presento il libro a ...") mi sono convinto ad acquistarne una copia, anzi una e-copia per provare l'iPad appena acquistato.
Ma andiamo con ordine.
imageIl libro: una collana di appunti sapientemente infilata, schizzi di vita quotidiana tratteggiati da un "vecchiaccio", un ex-falegname che impara a convivere con la vecchiaia. La lettura è piacevole, scorre nonostante qualche veronica radiofonica non sempre riuscita (ma la perfezione non è di questo mondo!). Magistrale l'episodio in cui il nostro vecchietto si piscia addosso volontariamente per acquisire lo status di anzianità conclamata.
Non possiamo definirlo un’opera imperdibile: raramente suscita un'emozione. Diciamo: una bella trasmissione radiofonica, intelligente con cui trascorrere qualche ora. Anzi, da riascoltare in podcast, per assaporare ancora i passaggi più brillanti e recuperare le battute perse.

L'e-book. Prima bisogna superare l'ostacolo dello standard trovando l'applicazione giusta: in breve, il libro è' in formato protetto Adobe, che da tempo non va d'accordo con Apple e, quindi, non viene aperto nell'applicazione iBook. Ci vuole Bluefire Reader, meno bella e meno funzionale. Comunque si può leggere e si legge bene, senza affaticare gli occhi. Non è necessario fare un'orecchietta alla pagina perché il programma si ricorda il punto in cui le palpebre hanno incominciato a chiudersi. Con il passare dei minuti ci si accorge del peso dell'iPad, la sua rigidità diviene un po' scomoda. Nessun altro difetto, a parte la considerazione emotiva che il libro stampato è più capace di (come dire) piegarsi alla lettura.
Una domanda: come si fa a prestare un e-book senza essere perseguito da un esercito di avvocati in grado di precisare, dati GPS alla mano, dove, con chi e per quanto tempo è stato aperto il file?

Infine, il costo: €9,99 da Feltrinelli rispetto a €16,50 della versione stampata. Considerando che il prezzo è scontato del 20%, diciamo che la versione virtuale potrebbe costare molto meno.

giovedì 2 giugno 2011

Direttamente da cannes

Opera di un cineasta russo, appena risvegliatosi dopo una notte tribolata per via di un'abbondante libagione.
In esclusiva.


lunedì 30 maggio 2011

La gioia piena

Questa mattina ho aperto l’e-mail e ho trovato questo messaggio. Così bello che non ho potuto trattenermi dal postarlo, (eccezione unica nei quasi quattro anni di pubblicazione di questo blog), perché ogni testimonianza che la gioia piena è di questo mondo deve essere divulgata. Quale migliore augurio di una buona settimana?

Vi scrivo da (…) , ridente accozzaglia di case di fango a 2 ore di strada da N'Djamena (nord, verso il lago Ciad), capitale del Ciad. Ebbene si, sono tornata le deserto! Sembra ormai che il Sahel sia la mia destinazione... e ne sono molto contenta. Sudan, Niger e Ciad sono per tanti aspetti paesi molto differenti, ma certi paesaggi, visi, colori e sapori...eliminano le frontiere, specialmente in questa zona del mondo credo!
(…) lavora qui dall'anno scorso, quando ha risposto all'urgenza nutrizionale che ha colpito nella seconda metà del 2010 tutta la fascia saheliana. Da quella prima missione d'urgenza ne è derivata un'altra, un progetto "regolare" che ha un programma esteso su 3 anni (per iniziare, ma ci credo poco). Ci occupiamo quindi di malnutrizione, quella brutta bestia che miete vittime soprattutto tra i bimbi che hanno meno di 5 anni. Lavoriamo nella struttura dell'ospedale distrettuale (…), abbandonato o quasi (…), e collaboriamo con il ministero della salute in tutte le attività che facciamo. In ospedale ci sono attualmente una 60na di bimbi ricoverati, tra casi di malnutrizione e casi pediatrici gravi, ma aspettiamo il picco di malnutrizione (luglio-ottobre). Io mi occupo di tutta la parte di cura che non è ospedale, la "prise en charge" ambulatoriale dei bambini. Praticamente sto iniziando ora a costruire questa parte di progetto, che comprenderà anche degli studi di ricerca operazionale sulla malnutrizione infantile e materna nei prossimi mesi e anni. Il mio lavoro mi porta lontano dai centri abitati più grandi, verso i villaggi e i centri di salute più remoti e questo mi permette di toccare con mano la vera vita delle persone, di entrare nelle loro case e conoscere piu' da vicino la loro realtà. Inutile dirvi quanto ne sono contenta :)  e quanto mi ritenga fortunata di avere quest'opportunità. Ovviamente c'è il rovescio della medaglia, che consiste in ore ed ore su e giù' per le dune del deserto (= ossa rotte e schiena e chiappe incollati al sedile di plastica), sete e bottiglia dell'acqua calda come la pipì, polvere ovunque... Ma non cambierei questo lavoro con nessun altro!
Nei centri di salute regna la ruggine, questa è la prima immagine, accompagnata da simpatici pipistrelli appesi ai soffitti ovunque. Lavorare in un CS non deve essere facile per niente, abbandonati da tutti e con le poche possibilità che vengono dalla vendita dei farmaci alla popolazione. Si, infatti il sistema che vorrebbe che tutti i bambini al di sotto dei 5 anni, le donne incinta e alcuni casi speciali non paghino la consultazione e i farmaci non funziona e anche una semplice tachipirina costa. Con i soldi che entrano nella cassa del CS si acquistano nuovi farmaci, si paga la benzina della moto che serve per andare a fare le vaccinazioni nei villaggi più lontani... Il povero infermiere chadiano che lavora nei CS ha del coraggio, bisogna ammetterlo.
Accanto al centro di salute c'è l'hangar MSF, fatto di paglia e legno, dove pesiamo, misuriamo e valutiamo bambino per bambino se ce ne sono malnutriti. E trattiamo con farmaci e prodotti terapeutici alimentari pronti all'uso (il famoso Plumpy Nut), gratuitamente ovviamente! Tra pianti e sussulti dei bimbi, chiacchiere delle mamme e caos generale (all'africana), riusciamo a curare e guarire questi piccoli ranocchietti pelle ed ossa grazie soprattutto alla pasta di arachidi arricchita in minerali e micronutrienti che, vi assicuro, fa miracoli.
Ovviamente non è tutto rosa e fiori e ci sono bambini che non guariscono così facilmente... a volte è necessario trasferire un piccolino in ospedale perché la gravità della situazione è tale che un ritorno a casa può essere fatale. E a volte ti trovi davanti alla scelta obbligata di lasciare un bimbo nel villaggio perché la mamma o il marito, o la nonna o chi d'altro non so, rifiuta di venire in ospedale. E li sai bene che non puoi obbligare nessuno a fare come vuoi tu, e che quel bimbo non ce la farà. Ma mandi giù e accetti. E' successo in Niger, succede qui. L'analfabetismo, le credenze popolari, la difficoltà a lasciare una casa con altri 4/5 bambini, il marito che rifiuta che la moglie si allontani, la moglie che ha paura che in sua assenza il marito trovi un'altra moglie... le ragioni sono infinite e spesso tanto lontane dalla nostra cultura da non riuscire nemmeno a capirle...
A volte invece ti trovi davanti la mamma che orgogliosa ti mostra il suo piccolo che ha preso peso e che sta meglio. La mamma che sorride se le dici che ha ben fatto e che il bambino sta andando bene, la nonna che ha preso il posto della mamma e che si occupa del suo piccolo con amore infinito. Dove trovano la forza queste vecchiette raggrinzite per fare chilometri sotto il sole con un fagottino sulla schiena per venire da noi?
Pamela, la gallina che abbiamo in giardino, ha dato vita ad un pulcino stupendo... ma ha dimenticato che aveva altre uova da covare e cosi' abbiamo perso il resto della nidiata...
Tarzan Mousse Garfield, il gattino (anche lui malnutrito) che abbiamo adottato, sta meglio e comincia a rincorrere le lucertolone che abitano in questo posto, ma non ancora i topi visto che sono più grandi di lui.
La stagione delle piogge ci ha dato un assaggio ieri della sua potenza, con venti enormi e cielo nero... ma poi ha deciso che non era ancora pronta e ha fatto dietro front.
In compenso il cielo la sera è un mare di stelle, infinito davvero.
Siamo contenti che l'epidemia di colera sembra finita, abbiamo 2 pazienti nell'ospedale da campo montato per l'occasione. Non so quanti ne abbiamo curati, ma la strategia e la prontezza di risposta dell'equipe d'urgenza sono state davvero formidabili. Con la stagione delle piogge in arrivo abbiamo un po' paura che ricominci di nuovo, ma vedremo. La sensibilizzazione continua e le zone piu' a rischio sono monitorate continuamente.
Oggi non è una grande giornata, tra la notte e la mattina sono morti 3 bimbi in ospedale... L'immagine di un corpicino senza vita ed una mamma che piange composta é straziante, e la sensazione d'ingiustizia e rabbia che forte sale da dentro si trasforma in voglia di fare, è quell'energia che ogni mattina ci fa alzare alle 6 per cominciare una nuova giornata a 45 gradi all'ombra...
Domani comincia un'altra settimana, con ottimismo!

domenica 22 maggio 2011

Gente del Rajasthan

Con i primi caldi, arrivano … le repliche. Ecco una raccolta in forma digital book di volti, sorrisi e momenti di vita quotidiana ripresi durante il viaggio in Rajasthan del 2006. Immagini già viste ma (forse) piacevoli da sfogliare.


Living-Rajasthan-Cover-web

sabato 14 maggio 2011

mercoledì 27 aprile 2011

Street art?

 

Cucchiaio arancione B1a

Un cucchiaio di plastica arancione, trovato per strada. Probabilmente schiacciato da un pneumatico. Crash art!

domenica 24 aprile 2011

Un augurio di una serena Pasqua di Resurrezione

Niente fotografie, niente icone.
Quest’anno mi è sembrato inappropriato (o forse non ci sono riuscito?)

Auguri a tutti voi, cari internauti che visitate questo blog. Auguri di vita nuova.

venerdì 22 aprile 2011

Viaggio siderale

 

Ragnetto-15-Edit

Un ragnetto è venuto ad abitare proprio di fronte alla porta balcone del mio studio. E’ arrivato una settimana fa ed è riuscito a scampare anche alle pulizie pasquali. Ho pensato fosse venuto il momento di immortalarlo.

sabato 9 aprile 2011

Camminando per Padova

Con una certa fretta, lungo il percorso che porta dall’Università alla stazione. Una bicicletta semisommersa nel canale che costeggia i giardini dell’Arena.
Un paio di scatti per identificare il ciclista fantasma.

Padova-2-Edit

sabato 2 aprile 2011

Il pruno fiorito

Ho due pruni. Il primo, quello bianco, è già fiorito. Fra pochi giorni sarà il turno anche di quello rosa.

Uno spettacolo atteso da un anno che durerà qualche giorno se non pioverà e non soffierà vento. Comunque bello, anche in bianco e nero.

Pruno-1