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lunedì 5 marzo 2018

Foto (quasi) d'autore


L'amministrazione comunale sembrava decisa a togliere dalle strade i rickshaw (o pedicab) trainati dagli "uomini cavallo", come Hasari Pal un protagonista de La Città della Gioia, famoso romanzo di Dominique Lapierre del 1985 da cui è stato tratto un altrettanto famoso film.

Nel 2013 era diventati rari. Invece in questi giorni mi sembra proprio siano più numerosi, non solo anziani consumati dal mestiere ma anche giovani.
Come nel passato non riesco a salirci. Falso pudore, certo, perché alla fine sarebbe un contributo alla loro giornata. Comunque, non ci riesco.

domenica 4 marzo 2018

Foto d'autore



Difficile capire se questa campagna di sensibilizzazione forzata abbia successo. I motociclisti con casco, slacciato o meno, se ne vedono parecchi. Pochi invece i passeggeri, bambini e mogli, che ne beneficiano.

giovedì 1 marzo 2018

Oggi ... vacanza

E allora cosa di meglio di una corsetta senza pretese al Maidan Park. Caldo afoso nonostante non fossero nemmeno le 9:00. Comunque molta gente a giocare a cricket o a calcio. Anche pallavolo. Dimenticavo: oggi non è solo festa per il volontario ma e Holi, la festa Hindu dei colori che celebra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera (31° C e percepita 39° C!).
L'importante è evitare di ricevere un palloncino pieno di colori verosimilmente all'anilina ...

Maidan Park, i tipici colori della primavera ...

Nota ai naviganti
Nei giorni scorsi internet funzionava a singhiozzo perché è stato superato il tetto di Gb ... Ecco spiegato il silenzio.

venerdì 23 febbraio 2018

Inquinamento a chilometro zero!

A.J.C. Bose Road, ore 5:30 circa.

L'immondizia viene raccolta e incenerita sul posto. A chilometro zero!

martedì 20 febbraio 2018

Beh, allora che cosa stai facendo?

La domanda non è nuova ma una risposta aggiornata a questa sesta esperienza in corso è dovuta. Con una premessa importante: nessun caso specifico perché non c'è spazio per personalismo nel privilegio del volontariato.

A Nirmal Hriday è quasi sempre una giornata particolare. L'ambiente è tutto sommato sereno anche se la sofferenza è palpabile in ogni incontro. É dolore e disperazione per chi soffre piaghe da vermi e quotidianamente sopporta medicazioni davvero dolorose soprattutto nei primi giorni quando è necessario contrastare l'infezione. É ricerca di comprensione, in fondo un sorriso vista la barriera linguistica, per chi soffre di disturbi mentali o disabilità fisiche gravi. Nel sovrapporsi di attività non è facile, anzi è talora difficile, accorgersi del fratello che ti sta di fronte. Eppure accade e quando lo senti, è bello. Nonostante la stanchezza, da cui è importante diffidare. Ho imparato che quando ti accorgi di essere stanco perché non ce la fai proprio a sorridere, è meglio per tutti se prendi un giorno di riposo; non c'è l'obbligo di timbrare il cartellino. Infatti la stanchezza è nemico subdolo che ti spinge a completare ciò che stai facendo portandoti all'indifferenza. No, bisogna sempre riservare un tempo per piangere con chi soffre e scherzare con chi ride. É necessario sorridere e far sorridere e anche compiacere chi apparentemente ti sta facendo perdere tempo ma in realtà ha bisogno di attenzione. É così che si stabilisce il contatto empatico che giustifica il tuo essere con loro.

venerdì 16 febbraio 2018

Eccoci a Nirmal Hriday (aggiornato)


Nirmal Hriday

La registrazione all'ingresso
Ci vuole tempo per orientarsi. Di solito nei primi giorni si è d'intralcio perché le attività, apparentemente disordinate, sono regolate in base a ritmi consolidati nel tempo. Toeletta, colazione, lavaggio delle scodelle, bucato di lenzuola, pigiami e altro, medicazioni, pranzo e lavaggio delle scodelle. La mattina scorre in fretta.

Con l'esperienza ho imparato quanto sia importante guardare con attenzione, per distogliere lo sguardo dalle piaghe e cercare di stabilire prima un contatto con il fratello che soffre. Sguardi che s’incontrano, intensi, capaci di superare ogni barriera linguistica. Mani che si stringono quando la paura e il dolore si fanno più forti. Un bicchiere d'acqua quando serve.

Piccoli niente che danno un senso, non solo alla giornata. Non è necessario venire a Calcutta. Qui è più facile anche per i più indifferenti.


mercoledì 14 febbraio 2018

A destinazione (quella vera)

Sono stato destinato a Nirmal Hridray.

Non come semplice turista (è segnalato anche da TripAdvisor con 5 stelle!), spero.

Ci sono già stato nel (vai sul link→) 2008 e, superato il momento dello stupore, è stata una esperienza difficile.
É un vero privilegio e mi auguro di non esserne completamente indegno.

Post-scriptum
Questa mattina ho fatto "promozione" e grazie davvero ai tanti che si sono collegati.

martedì 13 febbraio 2018

A destinazione

Il viaggio è stato un po' estenuante. Segno dell'età che avanza? Ecco una video sintesi.


Calcutta è immutata, crocidio compreso. Ma avremo modo di parlarne più avanti.
Per il momento buonanotte.

Ho dimenticato ... il taxi non c'era. Si sono dimenticati del servizio. Per fortuna ho trovato un autista onesto che si è meritato anche una mancia.

lunedì 5 febbraio 2018

Preparativi

Manca poco più di una settimana ed è tempo di procedere a ritmo spedito. Già si è formato un bel mucchietto di cose da mettere in valigia.

  • Farmaci (solo quelli essenziali o che sono difficili da reperire in loco).
  • Antizanzare: VAPE spray e piastrine sufficienti a coprire una guerra chimica totale 24 ore al giorno per 40 giorni.
  • Un grembiule verde scuro nuovo di zecca: è molto utile per coprirsi durante i servizi. Meglio se 100% sintetico così da lavarlo ogni giorno. (sebbene siano messi a disposizione dalle MC, preferisco portarmene uno nuovo che poi lascio in eredità).
  • Magliette, sempre sintetiche, che non richiedono stiratura e possono essere lavate e asciugate ogni giorno (è bene indossare sempre abiti puliti).
  • Guanti monouso: indispensabili.
  • Tappi per le orecchie: quelli rosa di cera per le notti o i momenti in cui si è davvero intolleranti al rumore.
  • Tavolette di cioccolato fondente: indispensabili per garantire adeguati livelli di serotonina e contrastare il malumore.
  • Mascherina antismog classe ffp3 (ho una mezza velleità di andare a correre al parco ... 😷)
Già prenotato il taxi dall'aeroporto alla Missione Battista (BMS). 1400 rupie (€18) e si evitano fregature (l'ultima volta mi avevano chiesto 2500 rupie e stanco dal viaggio non sono riuscito a contrattare!)

Infine, polizza assicurativa con il massimo dei massimali per le spese mediche e copertura dei bagagli e del furto di oggetti elettronici (iPhone mon amour!).

É tutto al momento.

martedì 23 aprile 2013

Calcutta 2013

Ecco una selezione delle (poche) fotografie che ho scattato durante l'ultimo viaggio. Ho scelto il bianco e nero perché mi pareva più incisivo.




(Ovviamente consiglio di vedere il filmatino in HD, a pieno schermo, se la vostra connessione ve lo permette)

domenica 22 maggio 2011

Gente del Rajasthan

Con i primi caldi, arrivano … le repliche. Ecco una raccolta in forma digital book di volti, sorrisi e momenti di vita quotidiana ripresi durante il viaggio in Rajasthan del 2006. Immagini già viste ma (forse) piacevoli da sfogliare.


Living-Rajasthan-Cover-web

mercoledì 9 febbraio 2011

Torniamo a Varanasi

Ho ripreso le fotografie scattate nel Febbraio 2008 e le ho raccolte in un album fotografico.

domenica 21 marzo 2010

Come è andata?

Ci vuole tempo per rispondere sinceramente a una domanda difficile. Spesso il tuo interlocutore rimane deluso. Bisogna lasciare sedimentare le emozioni e confrontarsi con ciò che è stato. Senza fretta.
Oggi ho rivisto le fotografie che ho scattato e hanno illustrato i post da Calcutta.
Una immagine, inedita, può dare una risposta, vera e onesta. Può sembrare di parte, ma credo che la spiritualità sia un concetto libero e universale, non confinato in una professione specifica.


Dedicare tempo a pensare, dare la priorità al silenzio, porsi in ascolto, essere disponibili senza "se" e senza "ma", e cercare un significato in ogni azione, per infinitesimale che sia, meravigliarsi come tutto si trasformi in un senso appagante di pace, quella piena, avvolgente. "Benissimo!" riassume tutto questo e altro. Perché per quanto difficile sarà proseguire non è più possibile cambiare sentiero.

domenica 28 febbraio 2010

Ultimo giorno

Ieri mattina, mentre a passo svelto raggiungevo Mother House per la S. Messa mi ha sorpreso constatare che era l’ultima volta. Nessun rimpianto ma una sensazione di serenità, profonda e matura. E un impegno: portare con me i tanti doni che ho ricevuto in questi giorni, mantenerli vivi e farli fruttificare. Questo convincimento si è rafforzato durante l’Adorazione della sera. Bellissimo il saluto di sister Kefra che mi ha atteso all’uscita per salutarmi. “Ho pregato per te e la tua famiglia sulla tomba della Madre. Ricordami nelle tue preghiere”. Come dimenticare?


L’ultima mattina a Nirmal Hriday è iniziata normalmente, con il giro delle medicazioni. Poi la S. Messa, che è sempre un po’ speciale qui insieme con i più poveri fra i poveri. Ma questa volta è stata davvero speciale perché la mia partenza è stata ricordata nelle preghiere dei fedeli e poi quella birba di sister Anila mi ha invitato a leggere la seconda lettura che si conclude così: “Rimanete saldi nel Signore”. Quale migliore auspicio?

Questa volta non sono uscito alla chetichella e ho salutato tutti quasi uno ad uno. Tutti tranne Jodu che se la dormiva alla grande.

Nessuna fuga perché li porto via con me.


NirmalHriday-2

Ultimi ristoranti

Blue & Beyond

Si trova proprio di fronte al New Market al nono piano di un albergo. Per arrivarci si prende un ascensore e per farti piacere l’addetto ti spara addosso un ventilatore giusto 20 centimetri sopra la testa. E tu, che avresti preferito soffocare, speri solo che il viaggio sia breve. All’ingresso ti attende una folta schiera di camerieri. Si può mangiare al coperto ma la vera attrazione è la terrazza dalla quale puoi gustare il panorama del centro di Calcutta con le sue deboli luci offuscate dall’umido e dallo smog. E’ molto frequentato da turisti e da indiani di buona famiglia desiderosi di gustarsi una birra con le patatine o un long drink. Nel 2008 ci venivo abbastanza spesso. Venerdì sera l’ho trovato globalmente peggiorato sia come qualità del cibo (le patate fritte sapevano di olio stantio e il riso fritto con vegetali non sapeva di nulla) che come prezzi: birra a 120 rupie e soprattutto le patatine quotate a 140 rupie a fronte di un costo massimo di 60 in un altro ristorante. Perché non pensare ad una alternativa?


Mocambo

Non si balla in questo serio e lussuoso ristorante in zona Park Street. Camerieri in divisa indiana e maître attento e preciso. Si mangia molto bene. Il mutton biryani era stupendo, saporito ma non offensivo per le papille gustative e la carne di montone (o capra che sia) era saporita e tenera. Il piatto tipico del ristorante sono vegetali con eventuale aggiunta di pollo che vengono serviti su una pietra bollente. Si bevono alcolici e il costo varia dalle 300 alle 400 rupie a testa, includendo la coppa Mocambo: gelato alla crema e frutta.

E’ sempre pieno di avventori. Si può prenotare solo per le 19.30: poi si fa la fila.

Mocambo

giovedì 25 febbraio 2010

Mercato della frutta

E’ veramente caldo e soprattutto è umido. I vestiti ti si attaccano addosso e non asciuga niente. Essendo solo alla fine dell’inverno posso solo immaginare cosa succederà nei prossimi mesi (la massima in estate è di 41°C e la minima di 38°C!) e poi scappare.

Questa mattina ho visitato il mercato della frutta. Ci si arriva con la metropolitana (fermata Mahatma Gandhi) e facilmente si entra in un mondo del tutto particolare, a cominciare dai grossi camion che trasportano la frutta. Le banane sono belle verde sotto le foglie; le papaie vengono avvolte una ad una in fogli di giornale mentre i melograni sono protetti da ritagli di carta. Le arance sono immerse nelle paglia e maturano durante il viaggio; una volte scaricate dai camion vengono selezionate (quelle marce finiscono sotto i camion) e suddivise per pezzatura prima di essere vendute ai dettaglianti. L’ambiente è pulito ed è piacevole assaporare le diverse fragranze. La gente è molto cordiale. Ti offrono chai (rifiutare è necessario quanto imbarazzante), arance e tutti (dico proprio tutti) vogliono farsi fotografare e ci rimangono male se non acconsenti. Qualcuno addirittura, dopo aver controllato la qualità dello scatto sul monitor della macchina fotografica, ti da il biglietto da visita e ti chiede di spedirgli le stampe.

 

Market fruit

Clicca l’immagine per accedere alla galleria di 26 fotografie.

martedì 23 febbraio 2010

Ultima settimana

Per iniziare in modo banalmente vero: è già martedì sera. Come spesso accade l’ultima settimana ha preso a correre. Ieri mi sono trasferito in camera singola e, a parte una guerra chimica con le blatte, tutto sta andando bene come alloggio.

A Nirmal Hriday il tempo corre e mi sto preparando per i saluti. Ormai penso di aver maturato una certa scorza e soprattutto la consapevolezza che se è vero che il bisogno è continuo è altrettanto vero che c’è sempre qualcuno che offre il proprio aiuto, con amore e generosità.

Le riflessioni incominciano ad accavallarsi e sarà stimolante, bello dipanarle e coltivarle a casa affinché i germi di bene che sono stati seminati possano crescere e, chissà, maturare. In questo momento posso solo ringraziare per il privilegio che mi è stato dato di essere qui per la terza volta.

Food King

Proseguendo (anzi, scendendo) nella carrellata di luoghi dove mangiare ecco Food King in Rippon Street. Consigliato da un americano (c’è da domandarsi quanto sia sensato chiedere ad un americano dove mangiare bene a Calcutta) è un locale frequentato quasi esclusivamente da gente del posto. Quindi siamo ai confini dello street food.


KingFood-2


L'arredamento è semplice: tre tavoli di plastica ciascuno con quattro sedie di plastica. Il primo contatto permette subito di apprezzare il non così sottile strato di polvere storica che riveste tutto il locale. Le ordinazioni si fanno in inglese direttamente al padrone che poi le urla in bengali al cuoco, che opera proprio dietro la vetrina affinché nulla sia nascosto agli occhi dell’avventore. I camerieri sono rapidi e accurati. Addirittura puliscono con le dita la forchetta prima di porgerla al cliente. Specialità: double chicken roll, pane indiano arrotolato intorno ad una doppia dose di una mistura bollente di vegetali e triturato di pollo, con abbondante aggiunta di chily. IL gusto non è male e la bollitura è rassicurante su eventuali sequele gastrointestinali. Altro piatto forte della casa il vegetarian chinese noodle (vedi seconda foto) con eventuale aggiunta di salsa di peperoncino (in alto a destra). Attenzione la Coca-Cola viene servita direttamente nel bicchiere, non c’è traccia di bottiglia e non sono riuscito a capire dove la vadano a prendere.


KingFood-1


Costi contenuti: il double roll è quotato a 38 rupie. Esagerando si mangia con 50-60 rupie.

Il mio amico americano ha gradito molto. Io mi sono limitato al roll pago del brivido di mangiare ai confini della strada!

sabato 20 febbraio 2010

Al mattino

Ecco due immagini davvero mattutine di Calcutta. AJC Bose Road quasi silenziosa alle 5:30 con le luci arancioni che evidenziano lo smog e l’entrata dei volontari in Mother House per la S. Messa delle 6:00. Come dicevo bisogna essere puntuali perché adesso chiudono il portone con il lucchetto e bisogna aspettare la fine della celebrazione per poter entrare.


AJC Bose Road 5.30

Mother House Morning Mass

Penso che sabato prossimo sarà la mia ultima notte calcuttiana. Il tempo, alla fine, scorre sempre troppo velocemente. L'importante è ciò che rimane nel setaccio; come per il cercatore d'oro mi auguro di trovare una pagliuzza dorata. Fin da oggi posso dire che questo terzo viaggio è una esperienza importante e significativa. Ma è presto e non è il caso di affrettare le conclusioni. Rimangono altri giorni da scoprire.