martedì 30 giugno 2009

3 Trees


Tre fotografie di alberi fuse una accanto all'altra, così tanto per fare bosco.

sabato 27 giugno 2009

Noi, fotografi della domenica

Dopo tanto tempo ecco una nuova galleria di fotografie riprese durante le vacanze 2006 fra Perugia e Roma (San Pietro). Il filo conduttore sono i fotografi quelli veri, duri e puri: della domenica.


Clicca l'immagine per accedere alla galeria di (ben) 15 fotografie

giovedì 25 giugno 2009

Tutto il mondo è paese!

Il New York Times di oggi apre con la notizia: "Il Governatore Sanford ammette la vicenda e spiega la scomparsa". In sintesi, per la festa del papà il governatore dello stato del South Carolina, repubblicano (quindi tutto famiglia, lavoro, senso della patria e religione) comunica alla moglie e ai 4 figlioli che ha deciso di prendersi qualche giorno di riposo per fare trekking sui monti Appalachi. Invece, quatto quatto vola a Buenos Aires per incontrare una antica fiamma argentina di nome Maria. Al ritorno viene scoperto dalla moglie (e chi lo avrebbe mai detto?) che lo sbatte fuori di casa e chiede il divorzio.
In conclusione, scuse pubbliche, fine della carriera politica (e come potrebbe diventare Presidente uno che si è fatto "uccellare" in questo modo?) e via con gli alimenti.
Beh, oggi sfogliando il Corriere non ho provato la consueta sensazione di disgusto; anzi mi sono destreggiato fra patrizie, veline e procacciatori accompagnato da un certo senso di orgoglio, conscio che l'Italia tiene il passo della più grande potenza mondiale.

domenica 21 giugno 2009

Plastic Insights

Titolo "intellettuale" (anche per via dell'inglese) ma solo in apparenza. Il punto di partenza è la classica bottiglia di plastica, entrata a farte della nostra quotidianeità fino a divenire parte del nostro ambiente e del nostro modo di interagire con il bisogno vitale di ingerire liquidi (la bottiglia di plastica raccoglie l'acqua alla sorgente in cima alla montagna innevata e ce la porta direttamente nel frigorifero!. Il punto di vista è quello del piano fisso di uno scanner. Il tutto poi frullato con Photoshop (e un pizzico di fantasia). Ed ecco servite tre immagini, una dietro l'altra.



sabato 20 giugno 2009

Senza titolo


Per la serie scanografie, una composizione che pare richiamare una situazione, alquanto comune, di famelica competizione. Comunque ... senza titolo.

domenica 14 giugno 2009

Fly eyes


Mi ha ripreso il vezzo della scanografia, ovvero l'acquisizione ed elaborazione di immagini scansite ad alta risoluzione. Un aggeggio per il the, rotto, tende a rappresentare gli occhi di una mosca (ehm!)

sabato 13 giugno 2009

Gioco di luce

Mi raccontano che da piccolo fossi affascinato dai raggi di sole che penetravano dalle persiane chiuse. Anzi, sembra passassi molto tempo in silenzio per seguirne con il dito il lento movimento.

Il vizio mi è in qualche modo rimasto.

domenica 7 giugno 2009

Il campanello del rickshaw

L'ho comprato in Sudder Street per 50 rupie. E' rigorosamente originale, usato dal precedente proprietario per farsi largo nel traffico o segnalare la sua presenza a un potenziale cliente. Come si usa? Basta infilare indice e medio nel cappio e dare dei colpetti contraendo anulare e mignolo: dindin dindindin din
A dire il vero, non sono mai salito sul calessino del rickshaw. Anche se capisco che è un lavoro, non sono (ancora) riuscito a superare quella specie di pudore, probabilmente intriso di falso perbenismo, e farmi scarrozzare da un uomo cavallo.


Come spesso capita, quando compri qualcosa diventi subito un cliente "fedele". E così dopo questo unico acquisto il rickshaw ogni volta che mi incontrava non mancava di corrermi appresso e propormi nuovi campanelli.

domenica 31 maggio 2009

Domenica mattina (piacevole ricordo)

"In autobus c'è posto per sedersi e si può anche fotografare l'altro lato del corridoio, riservato alle signore (rispettando la privacy)."

venerdì 29 maggio 2009

Un nuovo venerdì

I colori dell’alba sorprendono sempre. Un incipit trito e retorico, forse, ma vero. E abbandonando il pudore dei pensieri (forse non poi così tanto) ovvii mi è piaciuto ricordare che è l’inizio di un gran giorno. Non un venerdì qualunque, perché non c’è giorno qualunque, anche se spesso si riesce ad appiattire i minuti in una sequenza insopportabile che non finisce mai in attesa di novità e speranze che non sappiamo sfruttare.



Ecco, questa mattina mi è parso lampante che questo è, come sempre, un gran giorno.

domenica 24 maggio 2009

Spesso la via d'uscita è giusto poco più in là

Per la serie le fotografie alla finestra.



A titolo di cronaca l'insettone nero e ronzante dove aver tentato invano di sfondare l'illusione del vetro ha poi trovato l'anta spalancata e se ne è volato via.

mercoledì 20 maggio 2009

Il prezzo della bellezza

Pelo bianco e occhi cerulei. Peccato che il prezzo di una così bella combinazione genetica sia la sordità.

Ma Ciarli ti chiede di giocare e non se ne cura.

lunedì 4 maggio 2009

Cunto de li cunti

Testualmente il “Racconto dei Racconti”. Una raccolta di fiabe e storie di Giambattista Basile che visse a Napoli a cavallo fra il ‘500 e il ‘600. Cinquantatre racconti suddivisi in cinque giornate per un totale di seicento pagine. Un libro assolutamente piacevole da leggere nonostante la difficoltà della traduzione dal napoletano all’italiano, (un traduttore fu nientepopodimeno che Benedetto Croce), irta di note e di rimandi come fosse l’Iliade o l’Odissea (appunto). Con lo scorrere delle pagine prendono vita fate e streghe, re e poverelli, bellissime donne e “vecchiarelle che erano il riassunto delle disgrazie, il protocollo degli sconci, il libro mastro della bruttezza”, orchi e animali parlanti, personaggi unici come Petrosinella, Sapia, il Gran Turco, Cannetella, Zeza e altri che ti riportano con delicatezza alle fantasie e alla meraviglia, facendoti capire (senza alcun riprovero) che il bisogno di racconti ripetitivi e rassicuranti non si è mai sopito. Ogni storia termina con la sua morale. “L’invidia, figliuol mio, se stessa buca”. “Barca storta va dritto al porto” e così via.




E poi si scoprono espressioni volgari (del popolo, non quelle dei reality show). Una su tutte, come esempio: “dottore di urine” e “dottore di piaga”, rispettivamente medico di medicina generale e chirurgo.

Un gran bel libro, edito da Adelphi, da tenere sul comodino per rispolverare una storia, ogni tanto, quando se ne sente il bisogno.