domenica 7 agosto 2011
venerdì 5 agosto 2011
Via delle Monache
Nuova versione
Sede delle mie attuali vacanze. Un giro all’alba partendo dalla casa dei miei nonni paterni fino ad arrivare, costeggiando sulla sinistra le mura dell’ex-convento di clausura delle monache di Santa Chiara (secolo XVII) (ora in corso di ristrutturazione a centro convegni 5 stelle) fino ad arrivare allo spiazzo della chiesa e scendere alla porta di Passarello risalente al 1449, demolita negli anni ‘60 e ricostruita nel 2001.
giovedì 4 agosto 2011
Il Perdono
2 Agosto: Perdono di Assisi. Nel convento francescano di S. Croce a Villa Verucchio (RN) il rito religioso diviene un momento di incontro di tutta la comunità di Villa Verucchio, con tanto di “pesca” pe finanziare il convento.
mercoledì 3 agosto 2011
Buongiorno 3 Agosto 2011
Ecco l’alba di un giorno che forse ricorderemo, fra borse che crollano, spread che aumentano e parlamentari che partono per le meritate ferie.
Un’altra lettura
Capisco che gli ultimi post cadono esclusivamente nel tag “letture”. Le fotografie stentano ad arrivare ma prima o poi i chili di vetro che mi sono portato daranno (qualche) frutto.
Nel frattempo ho completato la lettura “Il profumo delle foglie di limone” di Clara Sanchez (Garzanti editore, prezzo di copertina €18,60 ma lo si trova facilmente con lo sconto del 30%). “Caso letterario dell’anno” è già arrivato in Italia all’XI edizione. L’impianto narrativo è particolare con due “io” narranti: Julian, un arzillo ultraottantenne scampato a Mathausen e Sandra, una svampita castigliana in dolce attesa. Quindi gli stessi episodi sono descritti integrando due punti di vista diversi. L’oggetto è una comunità di nazisti, per nulla pentiti dei crimini commessi e per nulla in fuga dal mondo.
Piacevole, tutto da leggere. Un’unica nota critica: da pagina 120 a 300, l’autrice si compiace della propria creatura e la tensione si allenta. Diciamo che un taglio di 90 pagine sarebbe stato anche opportuno.
martedì 2 agosto 2011
Malastagione
Non a causa delle piogge che turbano i sonni dei bagnini della riviera romagnola.
Ho comprato questo ennesimo giallo nostrano per via di un autore, tale Francesco Guccini, che con le sue note e i suoi testi ha accompagnato (e accompagna) tanti momenti importanti, vacanze incluse. Insieme a un autore di romanzi gialli, Loriano Macchiavelli, ha buttato giù questo poliziesco, Malastagione (edito da Mondadori, prezzo di copertina €18,00) ambientato nell’appennino tosco-emiliano, sopra Bologna. L’ambientazione è importante perché condiziona tutta la narrazione, a partire dal caratterismo dei personaggi: Marco Gherardini, detto Poiana, l’ispettore provinciale che conduce le indagini, innamorato della sua terra; Adùmas, il bracconiere buono che da il via alla storia, gli avventori scanzonati della trattoria-bar “Da Benito”, l’immobiliarista Pieri e il costruttore Badaloni che vogliono cancellare il bosco con una colata di cemento, il maresciallo inetto della Benemerita, e via discorrendo. Tutta gente che si è dovuta adattare ai panni che ha trovato, taglia abbondante o stretta che fosse. La trama è una storia complicata e lunga da raccontare e il forestale è sempre un po’ più avanti al lettore, un vantaggio indispensabile per colmare qualche lacuna dell’intreccio e portare alla sorpresa finale.
Senza infamia né lode: la locomotiva che sembrava cosa viva è un altro pianeta.
domenica 17 luglio 2011
Improbabile avventura
Un altro investigatore italiano: Italo Agrò, giovane sostituto procuratore della Repubblica a Roma. Siciliano doc, fine dicitore di versi di Quasimodo. Il romanzo si intitola appunto "Agrò e la scomparsa di Omber" e l'autore é un magistrato, Domenico Cacopardo, quasi a suggerire che la fantasia non manchi nelle file della nostra magistratura. L'editore é Marsilio (che ha in scuderia Renato Brunetta) e il prezzo di copertina é fissato in € 18,00, sufficientemente elevato da permettere uno sconto del 25%.
La storia prende avvio dal precedente romanzo e semina indizi a tutto campo: riciclaggio di danaro, mafia, prostituzione e pedofilia. Il sostituto opera secondo precisi criteri fondati sulla razionalità pura e si affida ad un calepino (Filofax, of course) su cui annota fatti e riflessioni. Quando poi non ci capisce più nulla, si sdraia per terra e si abbandona a viaggi cosmici per recuperare una visione d'insieme. In questo modo risolve questo caso, con una intuizione che lascia stupiti colleghi e collaboratori. Anche il lettore rimane a bocca aperta, non tanto perché l'autore si affretta a sbrogliare l'ingarbugliata matassa in poche pagine e rivela il nome dell'assassino (non é così difficile arrivarci una cinquantina di pagine prima) quanto per l'improbabilità romanzesca dell'intuizione stessa. Così come improbabile appare la figura di buon padre di famiglia cucita addosso al procuratore della Repubblica, tale Mantovani, che adotta l'Agrò e arriva a dotarlo di cellulare di stato. Che ne è del porto delle nebbie?
Per avere notizie sulla vita personale dell’improbabile sostituto, chiedete a Roberta.
Infine, una possibile anticipazione sulle avventure di Italo Agrò: in un bar della sua Sicilia uno sconosciuto lo avverte che il suo mestiere è pericoloso. Scommettiamo che la prossima improbabile avventura sarà “Agrò e Cosa nostra”?
giovedì 14 luglio 2011
Delitto sul lago
Il titolo esatto del giallo all’italiana è “Il pontile sul lago” e l’autore è Marco Polillo, che di mestiere vende libri e qualche volta li scrive anche. Rizzoli editore con un costo di €19,00 trattabili (l’e-book è quotato a €13,99).
Il lago è quello d’Orta e l’autore ci tiene a segnalare che gli ambienti descritti esistono davvero e che addirittura i nomi di qualche personaggio non è di fantasia. Bene. Il protagonista è il vicecommissario Zottìa, della questura di Milano. Sull’onda di uno spirito di collaborazione finalizzato alla caccia degli assassini(questa è probabilmente fantasia pura) aiuta il maresciallo (un po’ sperduto) della locale stazione a risolvere il giallo in giorni 3. Nel frattempo va avanti indietro da Milano per via di una incasinata storia d’amore con una moglie un po’ pazza (che non ama più, ma che non ha il coraggio di lasciare) e una amante partenopea che vive a Parigi e quando è a Milano scende (poverella) all’hotel Manin.
La trama è piacevole e scorre. La caratterizzazione dei personaggi (medico, avvocato, il buontempone, le buone signore inclini allo svago extraconiugale) ricade nei binari tipici dei racconti sul lago. Non ho ben capito se davvero i lacustri sono fatti con lo stampino o se c’è stato un punto di partenza a cui hanno attinto tutti, a partire da Chiara. Comunque è sopportabile e tranquillizzante.
Le pagine più ridicole: gli appunti che il vicecommissario scrive sul portatile (personale, così non ci sono autorizzazioni da chiedere) del maresciallo
Le 288 pagine valgono il prezzo? Premesso che è sempre meglio farseli prestare, soprattutto nel caso di autori benestanti, la risposta è moderatamente positiva.
martedì 12 luglio 2011
lunedì 11 luglio 2011
Saggezza vintage
Gianrico Carofiglio, Non esiste saggezza, Collana Vintage, Rizzoli editore (€14,00; sconto 25% sulla copia cartacea)
Dieci racconti brevi in cui si apprezza la capacità del dotto autore di plasmare con le parole situazioni ai limiti del surreale pur rimanendo nei dintorni di Bari.
Un bella raccolta, estiva per esigenze di mercato , da riprendere quando si desidera dare aria ai neuroni. I miglior racconto: “Il maestro di bastone”. Attenzione: tutti i racconti sono ripubblicati (Vintage). Quindi verificate quanti sono i “vostri” inediti prima di metter mano al borsellino.
sabato 9 luglio 2011
giovedì 7 luglio 2011
Il Lambro è in secca
Domenica mattina, complice la solitudine, ho fatto un giretto al parco e ho trovato il Lambro in secca. Così guadando il modesto rivolo d’acqua in sella alla possente Bianchi, mi sono piazzato proprio di fronte alla cascata (!) e questo è il risultato.
Note tecniche: l’immagine è in HDR ed è frutto della fusione di tre diverse inquadrature.
domenica 3 luglio 2011
venerdì 1 luglio 2011
La Vie En Rose
Continua questa … mania di fare le scansioni alle rose. In questo caso, ormai appassite per il caldo, pronte per essere avviate nell’umido.