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giovedì 28 ottobre 2010

Andiamo in Libano

Eccoci alle sorgenti del Giordano, proprio sul confine delimitato da una rete con l’immancabile filo spinato: dall’altra parte il Libano.

Pano Libano

domenica 24 ottobre 2010

Un panorama tira l’altro: Qumran

Ormai sono partito e … chi mi ferma più?

Qumran si trova sulla riva occidentale del Mar Morto ed è famosa per via della scoperta di manoscritti antichi ebraici, che risalgono ai primi decenni del primo secolo d.C.
Si racconta che un pastore inseguendo in una grotta una pecora rinvenisse delle anfore antiche dove erano custoditi i rotoli, copie della bibbia ebraica e di regole di vita.

A centro del panorama potete osservare un grotta e al suo interno … (cliccate sull'immagine e andate a curiosare)

Pano Qumran

Se siete invece curiosi di dare un’occhiata ai rotoli sappiate che: a) sono solo quattro i restauratori autorizzati a maneggiare i circa 30.000 frammenti che costituiscono 900 manoscritti; b) fino ad oggi hanno avuto questa possibilità solo gli studiosi.
Comunque fra qualche mese li vedremo anche noi on-line grazie ad un accordo fra la grande G (Google) e le autorità archeologiche israeliane. Nell’attesa potete collegarvi a questo link.

giovedì 14 ottobre 2010

Megiddo

Altra figuraccia. “Era il secondo giorno. Uno dei luoghi più importanti nella storia del Mondo. Non ricordi che abbiamo visto anche il film di Superquark su come il faraone Tutmosis III ha conquistato la città e abbia raccontato le sue gesta nel tempio di Karnak, che abbiamo visto in Egitto?”
Meghiddo è una fortezza che domina tutta la valle di Esdrelon ed era il punto di difesa della via maris. E’ stata distrutta e ricostruita una ventina di volte.”

Gran finale: “Certo non ascolti mai niente!”

Ecco Megiddo.

Pano Meghiddo

Forse non tutti sanno che … le palme da dattero sono nate dai nòccioli gettati dai manovali che hanno scavato per portare alla luce i ruderi.

martedì 12 ottobre 2010

Nazareth

Questo è il (consueto) panorama di una città come tante altre. Seguendo il profilo dell’orizzonte da sinistra verso destra si incontra la Basilica dell’Annunciazione (la cupola dorata, poco più a destra è una moschea: tornate indietro). Dov’è la foto della Chiesa? A questa domanda rispondo: andate a vederla su internet.

E’ stato il primo impatto con i gruppi turistici classificati come “devozionali”: guarda qui, vedi su, ecco lassù, fai la foto-click… E poi via alla funzione. La ritualità che intimorisce e vanifica il raccoglimento e la riflessione. Mi è tornata alla mente l’immagine di mia nonna che ogni venerdì di Pasqua recitava 20 rosari:1.000 avemarie, tutte in ginocchio. Le complesse maestosità architettoniche dominano ed è difficile essere semplici, trovare la necessaria concentrazione per riconoscere la giovane Maria del villaggio di Nazareth. E’ più facile incontrarla oggi ripercorrendo con il ricordo la strada che sale alla fontana. Una giovane orientale che attraversa la strada con passo affrettato mentre i bambini ti puntano contro un mitra di plastica rossa e con un sorriso inquietante sparano.

Pano Nazareth A

sabato 9 ottobre 2010

Cesarea

Si torna in Israele.
Ricordi frammentati.
Un rinnovato senso di stanchezza (era il giorno della partenza e ci si era svegliati a notte inoltrata per essere puntali all’appuntamento delle 5.00), il caldo umido e la salsedine che avvolge la maglietta sudata.
Il desiderio di una doccia e una domanda in attesa di risposta: quando arriveremo in albergo a Nazareth? Pensieri inconfessabili anche ai parenti, perché si era capito da subito che sarebbe stato un viaggio per gente dura, capace di sopportare ogni fatica e avversità (un po’ come quelli sulla destra che camminano imperterriti petti-in-fuori-pance-in-dentro).

Il porto e il teatro: due frammenti fotografici (anche la Leica era un po’ stanca …)

Teatro di Cesarea

Porto di Cesarea

Cliccate sulle immagine per “entrare” nei panorami.

Se volete informazioni su Cesarea andate su Wikipedia. Mi è venuta addosso una gran stanchezza …

sabato 11 settembre 2010

Dall'alto di Masada, verso oriente

In alto a sinistra, il mar Morto che si ritira di un metro all'anno da quando gli Israeliani usano tutta l'acqua del Giordano per l'agricoltura. scendendo verso il centro, i resti del campo romano rialente al tempo dell'assedio della fortezza erodiana. Spostandosi a destra, la stazione della funivia (per i coraggiosi c'è un sentiero che si percorre in circa un'oretta: impresa da compiere al mattino presto perché è tutto esposto al sole), e il parcheggio dei pulman turistici.


Come di consueto, cliccate qui o l'immagine e godetevi (al fresco) qualche particolare .