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martedì 16 novembre 2010

Israele: immagini a caso

Così senza commento, gironzolando nella memoria.Israel Snapshots

Cliccate l’immagine per accedere alla galleria di 12 immagini.

sabato 13 novembre 2010

Beit She’an

Tre panorami tre dei resti di Scythopolis, l’antica Beit She’an: entrando nella città, il centro con il teatro e la vista dall’alto

Pano Bet Shean 03

Pano Bet Shean 01

Pano Bet Shean 04

Ricordi confusi, per via della grande calura e del desiderio incalzante di tornare nel bus dove l’autista per un solo euro vende mezzolitro di acqua quasi fresca. Ecco il tipico caso in cui ci si rende conto della bellezza di un posto solo quando lo si rivede in fotografia.

giovedì 11 novembre 2010

Gerico

Una visita veloce, giusto per dare un’occhiata. L’antica Gerico, in alto a guardia del passo, si confonde con l’ocra della roccia. Potete zoomare cliccando l’immagine. Non c’è tempo per arrampicarsi sul sicomoro.
Si riparte publicani, come prima di arrivare.


Pano Gerico

domenica 7 novembre 2010

Ed eccoci finalmente a Gerusalemme

Dopo tanti panorami, eccoci a Gerusalemme. L'immagine è stata ripresa all'alba dell'ultimo giorno, per intenderci quello della partenza, delle foto di gruppo.

L'ho già scritto, il "ricordo" d'Israele porta a Cafarnao. Gerusalemme è comunque "da vedere" anche se è una città diffidente o comunque non amichevole. Come turista hai la senzasione di essere considerato "utile"; altrimenti l'atteggiamento dei locali sarebbe meno falsamente sorridente e più francamente ostile. Sensazioni personali, of course.

Pano Gerusalemme 02

Come di consueto, cliccate l'immagine e fate un bel giro per la città. Proprio di fronte a voi la spianata del tempio e la cupola della roccia.

mercoledì 3 novembre 2010

Devozione o devozionismo?

Immagini miste, senza confini precisi. Scartiamo subito i ricordi di gruppi ululanti, di gestualità ossessive, di fanatismo latente, di acquisto di crediti a suon di monetine. Concentriamoci sui volti sereni e lasciamoci cogliere dalla meraviglia delle loro espressioni.

Devotionism

Cliccate sopra l’immagine per accedere a una galleria di 17 fotografie.

martedì 2 novembre 2010

Tel Dan

Siamo in Alta Galilea, ad un passo dal Libano. Tel Dan è la collina (Tel) del giudice (Dan, colui che giudica).

Al centro dell’immagine l’altare costruito circa 700 anni prima della nascita di Cristo e scoperto nel 1992. Secondo i biblisti sarebbe il podio del “vitello d’oro”.

Pano TelDan_

giovedì 28 ottobre 2010

Andiamo in Libano

Eccoci alle sorgenti del Giordano, proprio sul confine delimitato da una rete con l’immancabile filo spinato: dall’altra parte il Libano.

Pano Libano

domenica 24 ottobre 2010

Un panorama tira l’altro: Qumran

Ormai sono partito e … chi mi ferma più?

Qumran si trova sulla riva occidentale del Mar Morto ed è famosa per via della scoperta di manoscritti antichi ebraici, che risalgono ai primi decenni del primo secolo d.C.
Si racconta che un pastore inseguendo in una grotta una pecora rinvenisse delle anfore antiche dove erano custoditi i rotoli, copie della bibbia ebraica e di regole di vita.

A centro del panorama potete osservare un grotta e al suo interno … (cliccate sull'immagine e andate a curiosare)

Pano Qumran

Se siete invece curiosi di dare un’occhiata ai rotoli sappiate che: a) sono solo quattro i restauratori autorizzati a maneggiare i circa 30.000 frammenti che costituiscono 900 manoscritti; b) fino ad oggi hanno avuto questa possibilità solo gli studiosi.
Comunque fra qualche mese li vedremo anche noi on-line grazie ad un accordo fra la grande G (Google) e le autorità archeologiche israeliane. Nell’attesa potete collegarvi a questo link.

sabato 16 ottobre 2010

Cafarnao

Il ricordo di questo viaggio. Quando ripenso alla settimana trascorsa in Israele questa è l’immagine che avvia il fulmineo srotolarsi dei “momenti salienti”.

A destra la costruzione che “protegge” la casa di Pietro. A sinistra i negozi e la sinagoga. Al centro la piazzetta dove, volendo, era possibile incontrare quell’uomo venuto da Nazareth.Si faceva capire da tutti e in particolare dava ascolto a coloro che erano fuori dalle regole della gente perbene. Diceva che le regole non sono poi così importanti ma ciò che conta è la sincerità del proprio sentimento in ogni opera, per quanto minima e apparentemente insignificante.
Proprio qui, in questa piazzetta. Una pietra come trono.

Un momento di semplicità, di quella profonda, difficile da cogliere, che ti sorprende trovare così vicina, così a portata di mano. Preludio di una pace piena e e di gioia senza fine.

Pano Cafarnao_HDR

Nota tecnica: i toni di questa immagini, (provate ad ingrandirla cliccandoci sopra) non sono frutto di un filtro; si tratta di una immagine HDR, che sta per High Dynamic Range. Tecnicamente è una immagine dove il colore di ogni singolo pixel è descritto da 32 bit invece degli usuali 8. Questo significa che l’informazione colore di una immagine HDR è quattro volte maggiore di un’usuale immagine digitale. In tal modo è possibile ottenere una estensione dei toni tale da riuscire a distinguere i dettagli nell’ombra (osservate il cipresso e i massi in primo piano) così come nelle aree più illuminate (le due palme e la linea dell’orizzonte).

giovedì 14 ottobre 2010

Megiddo

Altra figuraccia. “Era il secondo giorno. Uno dei luoghi più importanti nella storia del Mondo. Non ricordi che abbiamo visto anche il film di Superquark su come il faraone Tutmosis III ha conquistato la città e abbia raccontato le sue gesta nel tempio di Karnak, che abbiamo visto in Egitto?”
Meghiddo è una fortezza che domina tutta la valle di Esdrelon ed era il punto di difesa della via maris. E’ stata distrutta e ricostruita una ventina di volte.”

Gran finale: “Certo non ascolti mai niente!”

Ecco Megiddo.

Pano Meghiddo

Forse non tutti sanno che … le palme da dattero sono nate dai nòccioli gettati dai manovali che hanno scavato per portare alla luce i ruderi.

martedì 12 ottobre 2010

Nazareth

Questo è il (consueto) panorama di una città come tante altre. Seguendo il profilo dell’orizzonte da sinistra verso destra si incontra la Basilica dell’Annunciazione (la cupola dorata, poco più a destra è una moschea: tornate indietro). Dov’è la foto della Chiesa? A questa domanda rispondo: andate a vederla su internet.

E’ stato il primo impatto con i gruppi turistici classificati come “devozionali”: guarda qui, vedi su, ecco lassù, fai la foto-click… E poi via alla funzione. La ritualità che intimorisce e vanifica il raccoglimento e la riflessione. Mi è tornata alla mente l’immagine di mia nonna che ogni venerdì di Pasqua recitava 20 rosari:1.000 avemarie, tutte in ginocchio. Le complesse maestosità architettoniche dominano ed è difficile essere semplici, trovare la necessaria concentrazione per riconoscere la giovane Maria del villaggio di Nazareth. E’ più facile incontrarla oggi ripercorrendo con il ricordo la strada che sale alla fontana. Una giovane orientale che attraversa la strada con passo affrettato mentre i bambini ti puntano contro un mitra di plastica rossa e con un sorriso inquietante sparano.

Pano Nazareth A

sabato 9 ottobre 2010

Cesarea

Si torna in Israele.
Ricordi frammentati.
Un rinnovato senso di stanchezza (era il giorno della partenza e ci si era svegliati a notte inoltrata per essere puntali all’appuntamento delle 5.00), il caldo umido e la salsedine che avvolge la maglietta sudata.
Il desiderio di una doccia e una domanda in attesa di risposta: quando arriveremo in albergo a Nazareth? Pensieri inconfessabili anche ai parenti, perché si era capito da subito che sarebbe stato un viaggio per gente dura, capace di sopportare ogni fatica e avversità (un po’ come quelli sulla destra che camminano imperterriti petti-in-fuori-pance-in-dentro).

Il porto e il teatro: due frammenti fotografici (anche la Leica era un po’ stanca …)

Teatro di Cesarea

Porto di Cesarea

Cliccate sulle immagine per “entrare” nei panorami.

Se volete informazioni su Cesarea andate su Wikipedia. Mi è venuta addosso una gran stanchezza …

sabato 18 settembre 2010

Dall'alto di Masada, verso occidente

Da oriente giriamo di 180° verso occidente. Ecco il deserto. Cliccate qui o l'immagine e spostate subito l'orizzonte tutto a sinistra. Ecco le mura dell'imprendibile roccaforte costruita da Erode il Grande. Poco sotto si intravede la rampa costruita dai Romani (meglio 7.000 schiavi) della Legio X Fretensis comandata da Lucio Flavio Silva che permise di far arrivare le macchine da guerra sotto le mura e, quindi, di espugnare nel 74 d.C. una fortezza ritenuta fino allora imprendibile. Scorrendo il panorama verso destra, si vedono le tracce del campo romano.
Una sconfitta che ancora brucia e accende l'orgoglio ebraico. "Metzadà shenìt lo tippòl": Mai più Masada cadrà. E' il motto delle forze scelte dell'esercito israeliano.
Nella terra della contraddizione ancora un riferimento alla guerra che richiama il senso profondo della pace.

sabato 11 settembre 2010

Dall'alto di Masada, verso oriente

In alto a sinistra, il mar Morto che si ritira di un metro all'anno da quando gli Israeliani usano tutta l'acqua del Giordano per l'agricoltura. scendendo verso il centro, i resti del campo romano rialente al tempo dell'assedio della fortezza erodiana. Spostandosi a destra, la stazione della funivia (per i coraggiosi c'è un sentiero che si percorre in circa un'oretta: impresa da compiere al mattino presto perché è tutto esposto al sole), e il parcheggio dei pulman turistici.


Come di consueto, cliccate qui o l'immagine e godetevi (al fresco) qualche particolare .

sabato 4 settembre 2010

Sepphoris

"Ma qui dove eravamo?" Non riconoscevo i ruderi e ho dovuto chiedere. "Ma come? Questa è Tzippori, detta anche Sepphoris, la città di Erode Antipa!"
Conscio della mia ignoranza e della mia cronica propensione a distrarmi (era il 20 agosto e faceva un gran caldo), posto il panorama e taccio. Come al solito se cliccate qui o l'immagine potete entrare nei particolari.

martedì 31 agosto 2010

Deserto di Giuda

"Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto" (Lc 10, 30).

Gerusalemme è sulla vostra sinistra. Cliccate qui o sull'immagine e provate a individuare la strada sterrata e scendete lentamente verso Gerico. Osservate anche l'acquedotto fatto costruire da Erode: se guardate bene sulla destra potrete vedere l'acqua che scorre.

domenica 29 agosto 2010

La cupola della roccia

Siamo arrivati fra i primi superando indenni gli sguardi indagatori dei guardiani alla ricerca di superfici epidermiche impudicamente scoperte. Eccoci nel cuore di Gerusalemme là dove sorgeva il Tempio simbolo sionista distrutto dai romani nel 70 dC, appena 8 anni dopo il suo completamento. Oggi la moschea di Omar è un simbolo dell'islamismo con la cupola d'oro che sbarluccica ai raggi del sole.
Peccato non si possa entrare (questioni di sicurezza: sembra non siano pochi gli ebrei che la farebbero saltare con una bomba a tracolla). Comunque fa la sua figura anche vista da fuori.


Cliccate qui o l'immagine e scoprite i meravigliosi mosaici che ricoprono le facciate della moschea.
A proposito, all'ombra degli alberi sulla sinistra c'è riunito un gruppo di studenti ...

venerdì 27 agosto 2010

Ritorno da Israele

Otto giorni in Israele, da Cesarea a Gerusalemme passando per Nazareth, Cafarnao, Masada e il Mar Morto ... Dodici gigabyte di fotografie scattate: ci vorranno mesi!
Così per incominciare ecco il Muro del Pianto: per farci un giro basta cliccare qui oppure sopra l'immagine.
Ulteriori commenti, impressioni, ... nei prossimi post.