lunedì 29 settembre 2008

Ad occhi aperti

Il Gruppo Intervento si occupa di sostegno alla disabilità. Oltre all'impegno quotidiano (e già questo sembrerebbe bastare) hanno pensato bene di realizzare un video intitolato "Ad occhi aperti", dove i loro amici hanno liberato un'incredibile espressività ed emotività interpretando una storia continuamente in sospeso fra la realtà e il sogno.
Il film è stato selezionato al Festival del Cinema Nuovo, che si svolgerà a Gorgonzola dal 15 al 18 ottobre. Mi hanno chiesto di realizzare la copertina del DVD e ieri c'è stato il set (si dice così?) fotografico con due protagoniste. E' stata un bella esperienza, dove il "bello" è stato tutt'altro che banale. Emotivamente piacente, come il film, coinvolgente. Chapeau!

giovedì 25 settembre 2008

Back to Varanasi

Sebbene il lavoro sulle fotografie di Varanasi procede a rilento, ecco comunque due fotografie "nuove", che ho scoperto ripescandole dagli "scarti" inserite in una breve sequenza sulla puja (preghiera) sul Gange.

Ciao, ciao estate!

Parafrasando una celebre canzone dell'Orchestra... Casadei salutiamo l'arrivo dei colori autunnali.

martedì 16 settembre 2008

Notizie da Calcutta

Recentemente ho avuto modo di abbracciare una persona che ho incontrato a Calcutta e che mi è diventata davvero cara. Le ho domandato notizie su quanto avevo lasciato. Non dovevo. Prima di incontrarla, mi ero più volte ripromesso di evitare l'argomento. Ma non ho saputo (e, per dirla tutta, neppure voluto) resistere. E così ho appreso che lo stoico uomo con le ustioni sta bene mentre babu Dadu, il sommergibilista e Aji, il ragazzo che aveva scampato la polmonite, hanno lasciato e vinto ogni sofferenza e le loro anime sono ora libere. La commozione è stata acuta, inevitabilmente forte, una stretta che dalla gola offusca gli occhi e stordisce. Il knock out non ha lasciato però alcun alone di tristezza e di rammarico. Oggi, ripensare a loro, che sento fratelli, mi spinge piuttosto a sorridere e il ricordo finale, vincente è la risata, prolungata e coinvolgente, di Aji che mi prende in giro mentre disegno sul suo album il volto di una sister.

Namaste.

domenica 14 settembre 2008

Buon compleanno, NeverOnSunday!

Un anno fa apriva il blog. In realtà è stato un falso blog perché, verificata nei primi giorni una certa confusione sui commenti, ho tolto la possibilità di postarli. Forse, dopo 2.500 contatti e quasi 6.000 pagine visitate, era il caso di ripensarci e quindi da oggi chiunque può lasciare un commento.
E con questa innovazione continua questa esperienza che mi ha aperto una porta di comunicazione. E c'è sempre bisogno di tenerne aperta almeno una!

Acqua frizzante per tutti!

sabato 13 settembre 2008

Il giorno delle prove

Gran fermento a Monza per l'annuale appuntamento con il Gran Premio. Un giro in bicicletta per dare un'occhiata era d'obbligo.
Parecchia gente nonostante il tempo. Traffico ordinato anche per il grande spiegamento di forze in campo. Grande spiegamento anche di bagarini, dall'inconfondibile accento campano, a presidio di ogni entrata e tatticamente disposti, in continuo collegamento cellulare, su tre fasce con prezzi variabili a seconda della distanza dall'ingresso. Piccolo appunto di cronaca. Al Mirabello c'era una installazione tutta campana del gioco delle tre campanelle in attesa di un babbione; poco distante tre agenti della polizia locale brianzola discutevano animatamente delle indennità, recentemente riconosciute loro dal Comune per il disagio dovuto ai massacranti turni di lavoro.
Un'Italia divisa o siamo sempre uniti dall'individualità?
La risposta può aspettare; adesso iniziano le prove!

martedì 9 settembre 2008

Le mani (2)



Le mani
che mi hanno atteso,
che mi hanno cullato,
che mi hanno accarezzato i capelli,
che mi hanno asciugato le lacrime,
che mi hanno imboccato,
che mi hanno lavato,
che mi hanno vestito,
che mi hanno accompagnato,
che mi hanno abbracciato forte,
che hanno pulito le mie ferite,
che hanno cucito i miei vestiti,
che hanno cucinato i miei piatti preferiti,
che hanno pregato per me,
che hanno intimidito le mie intemperanze,

Le mani che fremono per il peso degli anni,
le mani che non smettono di amarmi.

lunedì 8 settembre 2008

domenica 31 agosto 2008

Il secondo libro dell'estate


La biografia di "San Francesco d'Assisi" di Maria Sticco (Edizioni Porziuncola,€13,00) è un classico della letteratura francescana, arrivato alla XVI edizione.
E' un testo dotto, che richiede talora il ricorso al dizionario per la comprensione di termini fuori dall'usuale.
La figura del Santo viene collocata nel contesto storico caratterizzato, a 7 secoli dalla caduta dell'impero romano, dalla frammentazione dei riferimenti politici, sociali e culturali: le incursioni del Barbarossa, i comuni, l'eresia.
La narrazione della gioventù di Francesco ha attaccato e sopravanzato l'immagine cinematografica di un Francesco gaudente che poi si converte e diventa il Santo.
Francesco è da subito di animo gentile, come la madre, e il suo è un carattere generoso. Si potrebbe dire che è un bravo figliolo. Ma ciò non gli basta. Donare non è sufficiente. E finalmente capisce che per essere liberi occorre non possedere nulla, bisogna essere poveri.
E nel 1207, con impeto, rinnega definitivamente il danaro del padre e sposa Madonna Povertà, alla quale dedicherà per tutta la sua vita terrena una dedizione assoluta, totale, talora incomprensibile a molti dei suoi stessi frati.
Non possedere nulla significa liberarsi dalla angoscia di perdere, permette di compatire il dolore dei poveri senza commiserazione ma con autentica condivisione, consente di dedicarsi al cuore dell'esistenza.
Povertà e libertà camminano insieme usl percorso della pace.
Questo è il messaggio che mi è sembrato di cogliere. E' un'offesa alla nostra cultura dell'avere e potere come fondamento del successo. E' un'offerta, gentile e quasi seducente.

L'Autrice, chi era costei?
Maria Sticco è nata a Perugia, il 23 novembre 1891, e morta novantenne a Milano, il 17 marzo 1981. E' stata docente di Lingua e Letteratura Italiana presso l'Università Cattolica di Milano. Le si devono lavori quali Pensiero e poesia in San Bernardino (1945); Lettura del Machiavelli; La poesia religiosa del RisorgimentoRomanzo italiano contemporaneo (1953). Ha poi scritto appunto la Vita di San Francesco e cose minori come ad esempio il
Segreto di Assisi (nuova edizione O.R., Milano, 1991), un prezioso volumetto soffuso di poesia.

sabato 30 agosto 2008

Ferragosto

Continua il racconto delle meraviglie del Montefeltro.

Da Ponte Verucchio, attraversato il ponte sul Marecchia, deviando immediatamente a sinistra, si trova la strada che porta al santuario della Madonna di Saiano , collocato su uno sperone isolato (l’ultimo tratto può essere percorso solo a piedi).

A Ferragosto si tiene la festa dell'Assunta che inizia con una processione alle 6:30 del mattino.

Non immaginavo davvero di trovare così tanti fedeli. Saremmo stati in 300-400 persone.



mercoledì 27 agosto 2008

Il primo libro dell'estate

"Sii la mia luce" di Madre Teresa (Rizzoli,€18,50). E' uscito l'anno scorso accompagnato dal consueto lancio a sfondo scandalistico: "Incredibile. Nuovi documenti testimoniano che Madre Teresa non aveva fede!". Sul Corsera comparve la pronta risposta di Vittorio Messori a ristabilire il dovuto equilibrio.

Ho iniziato a leggerlo a Marzo, al ritorno da Calcutta. Piano, con timore. All'inizio non ho capito nulla (come del resto mi capita spesso) ed ero sconcertato. A più riprese ho aperto e chiuso il libro. Poi le parole delle struggenti lettere di Madre Teresa hanno preso vigore dandomi abbastanza coraggio e luce per intravedere quanto duro e pesante sia stato, per una santità da molti superficialmente considerata per scontata, il suo percorso da quando il 10 settembre 1946 accettò la chiamata a servire i più poveri fra i poveri. La fatica non fu tanto quella di convincere la Chiesa, di dare vita il 7 Ottobre 1950 alla Congregazione delle Suore Missionarie della Carità e di avviare tutte le opere terrene che ci ha lasciato. Questo libro mostra che la vera fatica fu quella di compatire la povertà fino ad arrivare ad accettare lo strazio dell'isolamento interiore, dell'abbandono intimo, accettazione sorretta da un'adesione assoluta e indissolubile alla libera promessa di obbedienza. Vivere nel buio per riflettere la luce del conforto, della speranza, della pace, della letizia.
Il mio consiglio è certamente di leggerlo. Con un'avvertenza: è un libro che non finisce. Si può tentare di dimenticarlo, se ci si riesce.

martedì 26 agosto 2008

Cosa manca questa mattina?

Il pane. La mitica coppia del fornaio Claudio Dolci, il profumo di pane appena sfornato che ti accoglie all'inizio della via e ti fa accelerare il passo.

lunedì 25 agosto 2008

La cava abbandonata

Da Ponte Verucchio una pista ciclabile segue gli ultimi 20 km del corso del fiume Marecchia fino alla sua foce a S. Giuliano Mare. E' un percorso in piano che richiede, senza entrare in gara con i marziani super-accessoriati in mountain bike (anzi, avendo cura di non venire travolti), 70 minuti e permette di osservare da vicino paesaggi insoliti. Come la cava abbandonata, poco prima del ponte di Sant'Arcangelo sulla strada di ritorno da Rimini.

Alba a Verucchio

Capita spesso all'inizio di agosto che il cielo si presenti terso, privo di nubi. I primi raggi di luce, ancora prima che il sole sorga dal mare, virano con progressiva gradualità dei toni il blu della notte ad un azzurro intenso che contrasta con l'arancione della pubblica illuminazione. E' uno spettacolo che dura 10, massimo 15 minuti: giusto il tempo per correre fra i vicoli e fissare in fretta i punti più suggestivi dell'architettura medievale, in competizione con la luce bianca e prepotente del sole che troppo rapida diluisce e dissolve l'affascinante combinazione cromatica. (Durata: 1':45")